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| Marcello Buiatti biologo genetista e filosofo della biologia |
Da lì
vengono la distruzione dell’ambiente, il cambiamento climatico, molte nuove
malattie nel lavoro e fuori di esso, le catastrofi continue e sempre più
frequenti e terribili che , secondo tutti i dati in nostro possesso aumentano
di numero in modo esponenziale. La stessa vita è andata perdendo di importanza
perché era ed è sempre meno importante perché l’obiettivo è stato quello di
aumentare i manufatti e non il miglioramento delle vite umane e non umane.
Contro le aberrazioni di questo tipo in Italia ma poi in tutto il Mondo si sono
levati i lavoratori ma anche gli ambientalisti ed altre forze che puntavano e
puntano sulla produzioni sì ma di vita buona per tutti. Ora tuttavia siamo nel
secondo livello di alienazione perché, chiarito che la produzione infinita di
oggetti da vendere non è possibile e quindi ci sono limiti alla cosiddetta
crescita continua ci ha portato a cambiare radicalmente l’economia che
dall’aumento infinito di beni è passata alla crescita infinita del denaro
online. In questo momento gli economisti ci dicono che oltre il 90% del mercato
non è di scambio di beni ma di monetaonline il che significa ovviamente anche
diminuzione del lavoro e delle industrie e la vittoria almeno temporanea della
speculazione e delle banche.Tutto questo comporta quindi di fatto un cambiamento
nelle vite umane e la riduzione continua del loro significato visto che stiamo
diventando tutti come il mitico Paperon dei paperoni che sguazzava nelle monete
e non nel cibo, e lo stesso Re Mida che però, come il primo almeno toccava con
mano il suo avere e non si limitava come ora a godere dei cambiamenti delle
Borse. Il considerare la vita meno importante della moneta online ha comportato
e sta comportando la crescente debolezza del concetto di prevenzione e degli
strumenti essenziali per effettuare la conservazione e il miglioramento
dell’ambiente e la sicurezza nei luoghi di lavoro ma anche nelle città e nelle
campagne, tutte infestate dagli effetti della economia reale e non mitigate per
la mancanza degli strumenti medici e di conservazione ecologica sempre meno
finanziati e costruiti.
Il nostro paese non è per niente indenne da tutto questo tanto che è stato il grande Agnelli che ha a suo tempo capito la nuova economia ed ha fatto vendere a Romiti i brevetti più interessanti della Fiat alle altre case automobilistiche per investire in borsa il ricavato.Da qui una
serie di conseguenze che ben conosciamo quali la riduzione drastica della mano
d’opera e quindi il licenziamento dei lavoratori, la distruzione delle spese
per la prevenzione nelle fabbriche e nelle città da queste inquinate (vedi ad
esempio ILVA), quelle per la sanità a tutti i livelli per non parlare della
assenza del concetto stesso del cosiddetto “adattamento” al cambiamento
climatico che significa prepararsi a rendere meno pericolosi i cosiddetti
disastri ambientali diminuendo il degrado delle nostre terre tutte, quelle
coltivate e le altre, risparmiando l’acqua e la energia, aggiustando le
colline, scegliendo nuove varietà di piante e nuove razze animali più adatte,
trovando nuove medicine per le nuove malattie dovute appunto al degrado
generale ecc. Certamente un cambiamento così non è affrontabile solo dalla Altra Europa di ora che si deve necessariamente alleare ad altre forze che vanno dal sindacato in particolare di CGIL, la coalizione di Landini, le associazioni ambientaliste, gli economisti di sbilanciamoci con uno dei quali ( Mario Pianta) lavoro da un po’ di tempo ai Lincei ed altri della stessa area, le associazioni ambientaliste come Ambiente e Lavoro di cui sono Presidente, Legambiente, WWF che da sempre si occupa di salute dei lavoratori, ISDE una associazione su salute e Ambiente, tutte iniziate almeno in parte da Giovanni Berlinguer** purtroppo non più con noi adesso ma sempre attive. Insieme a queste naturalmente una coalizione importante per i temi di cui sto parlando non può non essere anche collegata con la conoscenza e la rinascita dai saperi di tutti e delle organizzazioni che uniscano la diversità delle conoscenze necessaria per la rinascita delle vite connesse del nostro Pianeta.Purtroppo se si prescinde da SEL e Rifondazione Comunista che sono due veri Partiti, una coalizione del genere che indicavo, necessaria al rilancio delle nostre vite individuali e collettive, non può alla lunga non stabilizzarsi in forza politica capace di affrontare una vera e propria campagna come è successo con Syriza e, in parte con Podemos e altri movimenti presenti nel Mondo. E’ ovvio infatti, almeno per me, che la coalizione di Landini è molto importante ma né da sola e nemmeno con le altre associazioni riuscirebbe a cambiare le leggi necessarie per una modificazione drasticadel nostro Paese in tempi relativamente vicini. In questo momento l’Altra Europa è impegnata nelle elezioni regionali che devono essere un punto di partenza se si vuole cominciare a costruire la coalizione di cui parlavo, ma certamente anche una vittoria importante nelle Regioni non potrà da sola cambiare l’Italia cosa che può succedere solo se dalle sperabili vittorie esce una unificazione delle coalizioni regionali come inizio di un vero e organizzato movimento nazionale che spinga verso le elezioni nazionali e quindi la eliminazione del Governo Renzi.
Perché avvenga questo l’altra Europa non può che essere una coalizione che alla lunga diventi unica forza politica abbandonando i localismi e tutte le divisioni che si sono avute giù con la semplice formazione delle liste e hanno per ora impedito la trasformazione dei Comitati in una unica, potente e chiara forza politica unitaria. Mi rendo conto che in Italia non abbiamo una persona come Tsipras né chi dirige Podemos e siamo purtroppo in un Paese in cui si vince se si ha un Capo, ma non riusciremo mai a vincere se la nostra lotta non diventa lotta unitaria di persone, gruppi, associazioni, partiti piccoli e non, ecc. come è del resto successo nella storia di tutte le rivoluzioni. Questa che vogliamo è proprio una rivoluzione che si unisca alle altre sparpagliate in tanti Paesi del Mondo in modo da essere in grado di tornare alle vite non solo nostre ma di tutta la Biosfera senza le quali i singoli sono necessariamente avviati verso la fine almeno della nostra specie e, come sta già succedendo da tempo della biodiversità degli esseri viventi della Terra.
Nato in Germania nel 1903, dove compì gli studi, ebreo, fu costretto dal nazismo ad emigrare, prima in Inghilterra e poi, in Palestina e in USA, Hans Jonas, ...
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it.wikipedia.org/wiki/Giovanni_Berlinguer
Giuseppina Lucignani
Grazie professore ! Una "bischerata"(così tu hai definito questo intervento) piena di spunti di riflessione soprattutto per chi, come me , ha nell'ambientalismo la ragione della scelta di fare politica attiva. Coniugare ambiente / salute / lavoro,non é una missione impossibile , anzi, molto si potrebbe già fare. Ma oggi é anche più difficile che in passato. Quando i partiti della Sinistra hanno accettato di assumere come parametro del buono e del giusto il mercato e la mercificazione del lavoro la battaglia era già persa e l'attuale mutazione del PD in un partito di destra non é altro che la conseguenza di decisioni prese negli anni '90". Un' altra Europa/Italia / Toscana sono possibili? Lo spero! Noi ci impegnamo.





